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In viaggio per l’Italia alla scoperta delle Oasi per la Biodiversità di + Api 2024 (Seconda parte)

Salvina Elisa Cutuli
Salvina Elisa Cutuli
5 Settembre 2024
7' di lettura

Sempre più territori hanno deciso di aderire alla seconda edizione del progetto + Api. Oggi vi presentiamo due iniziative supportate dalla Fondazione Cariparo e dalla Fondazione CRPesaro, che promuovono la tutela della biodiversità, rendendola accessibile e fruibile a tutti.

Continua il racconto delle iniziative sorte grazie a  + Api. Oasi fiorite per la biodiversità, il progetto pilota di Filiera Futura nato con l’obiettivo di promuovere la biodiversità in tutta Italia attraverso la creazione di oasi fiorite, spazi verdi ricchi di essenze mellifere e habitat ideali per le api e gli altri insetti impollinatori. L’iniziativa vuole contribuire anche a rendere sempre più diffusa un’educazione al rispetto e alla cura verso questi piccoli grandi animali che svolgono un ruolo fondamentale nell’ecosistema, permettendo di mantenere la ricchezza e la stabilità degli equilibri naturali. Proprio come la biodiversità, anche l’impollinazione si manifesta in diverse forme così come + Api che si sta diffondendo sempre di più e in contesti nuovi.

Oggi vi raccontiamo di due progetti, sostenuti da Fondazione Cariparo e Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, che hanno deciso di accogliere tra le proprie iniziative + Api nell’ottica dell’inclusività che caratterizza tutte le attività che, rispettivamente, portano avanti quotidianamente. Per una biodiversità accessibile a tutti.

Fondazione Cariparo

Grazie all’invito di una mamma determinata nel 2012 ha cominciato a prendere forma quella che oggi è l’ODV Mosaico Friends Adria che si attiva per la valorizzazione delle capacità delle persone con disabilità. L’arte, come suggerisce il nome stesso, è da sempre al centro delle attività proposte dall’associazione perché permette di comunicare anche laddove le parole non riescono ad arrivare. Con tutte le sue sfumature espressive, l’arte permette di innescare processi comunicativi davvero efficaci.

Con il tempo, tra le attività proposte, è arrivata anche la natura. L’associazione, infatti, ha in cura un orto da frutta e verdura all’interno dell’azienda agricola gli Orticelli di Giulia dove diversi appezzamenti sono stati dati in gestione a vari ortisti. Uno spazio di dimensioni notevoli era rimasto vuoto ed è così che Gli Orticelli di Giulia e il Mosaico hanno deciso di unirsi per dare un senso a questo terreno incolto con un’oasi per gli insetti pronubi. Un luogo dove non solo si vive un continuo scambio relazionale e umano, ma si contribuisce affinché la biodiversità si mantenga sempre viva all’insegna delle diversità. «Per i nostri ragazzi è stato un percorso piacevole, sono stati coinvolti sin dall’inizio con la preparazione del terreno. Hanno seguito tutto l’iter, osservato i fiori e gli insetti. Il momento clou è stato il giorno dell’evento di presentazione del progetto dove i ragazzi insieme alle api e alla natura sono stati i protagonisti di storie di biodiversità e inclusione» racconta Maria Adelia Ciciliato, referente dell’associazione.

L’orto, anche a seguito delle temperature roventi, è in un momento di stasi, solo i girasoli resistono per la felicità dei ragazzi che hanno fatto una prima semina in piccoli contenitori per poi trapiantarli nel terreno. Uno spazio pieno di vita dove svolgere anche attività didattiche, inclusive e a beneficio di tutti. 

«Speriamo che negli anni l’oasi si possa mantenersi, crediamo che la natura debba essere rispettata. I nostri ragazzi sono persone molto ricettive, ho speranza che ciò che abbiamo seminato in loro possa rimanere. Ce ne accorgiamo, assorbono tanto, serve solo tempo, cura e amore per veder germogliare i tanti semini piantati. Questo progetto che ha occupato una parte delle nostre attività ci ha aiutato a vivere all’aperto e ogni singolo gesto ha contribuito a seminare maggiore consapevolezza rispetto a ciò che ci circonda, la natura e il creato, che va rispettato e curato. Da allora i ragazzi fanno attenzione a non raccogliere più fiori, adesso li fotografiamo solamente» conclude Maria Adelia Ciciliato.

Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro

Spostandoci un po’ più a sud di Adria, a Urbino il Centro Francesca promuove e propone attività didattiche a contatto con la natura e nel rispetto dell’ambiente per persone con disabilità. Non è stato complicato per loro aderire al progetto + Api grazie anche al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro. A raccontarcelo è Gianni, uno degli operatori, che ogni giorno condivide con i ragazzi tanti momenti di creatività e attività.

La struttura, finanziata dalla Fondazione, ha intorno uno spazio di terra ampio 5mila mq in parte piantumato con lavanda e orti di vario tipo. Per aderire al progetto di Filiera Futura è stato coinvolto anche l’Istituto Agrario della città. «Noi avevamo già il nostro giardino di lillà con l’angolo delle farfalle, orti sinergici, orto senz’acqua e arnie. È in questo contesto che si è inserito +Api: abbiamo costruito una prima casetta e poi altre tre, un vero e proprio villaggio per insetti, bombi, api, farfalle, coccinelle. Abbiamo anche piante officinali che gli insetti melliferi prediligono. I ragazzi sono entusiasti».

Gli stimoli non mancano tra attività assistite con l’asino, agricoltura, laboratori di teatro, musica, cortometraggi, ceramica, autodeterminazione, yoga e sport. La spontaneità, la semplicità e il “qui e ora” sono il più grande insegnamento di questi ragazzi che adottano un linguaggio molto simile a quello della natura.

«Messaggi importanti come “biodiversità” noi lo traduciamo quotidianamente con amore e rispetto per e con la natura. Molti dei ragazzi in un primo momento avevano paura a sporcarsi le mani di terra, a toccare gli insetti, adesso una di loro sta male se anche per sbaglio una vespa viene uccisa. Siamo la cartina tornasole del mondo che definiamo normodotato. Sembra così complicato tornare alla semplicità e invece qui è tutto vissuto con naturalità, spontaneità e purezza. Noi siamo solo mediatori, li avviciniamo a pensieri che il mondo intero sta cercando di mettere in pratica promuovendo la biodiversità. Per i ragazzi l’importante è vivere la natura e fare in modo che tutte le cose abbiamo una sequenza naturale, spontanea e primordiale» conclude Gianni. 

Perché è proprio vero che la felicità e la bellezza stanno nelle piccole cose, serve solo imparare a osservarle meglio e goderne. 

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L'autore

Salvina Elisa Cutuli

Giornalista esperta di arte, storia, alimentazione e ambiente, è socia della Aps Italia che Cambia e Project manager di Storie da seminare