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In viaggio per l’Italia alla scoperta delle Oasi per la Biodiversità di + Api 2024 (Prima parte)

Salvina Elisa Cutuli
Salvina Elisa Cutuli
20 Maggio 2024
10' di lettura

In occasione della Giornata Mondiale delle Api vi raccontiamo alcune delle oasi fiorite diffuse sul territorio nazionale e nate grazie al progetto “+ Api. Oasi fiorite per la Biodiversità”. Cuneo, Biella, Fabriano e Cupramontana sono solo alcuni dei territori che hanno aderito all’iniziativa con lo scopo di contribuire alla sopravvivenza delle api e degli insetti impollinatori.

Gli obiettivi sono diversi, dall’attivazione di processi partecipativi sui territori, al coinvolgimento di amministrazioni comunali, scuole, università, associazioni e apicoltori. Ognuno con le proprie conoscenze e competenze, con un lavoro di squadra proprio come sanno fare le api. È questo l’intento del progetto “+ Api. Oasi fiorite per la Biodiversità”, giunto alla seconda edizione e promosso a livello nazionale da Filiera Futura con la partnership istituzionale dell’Associazione Apicoltori Coldiretti e di Fondazione Agrion, e con la collaborazione della naturetech 3Bee, che sta entrando nel vivo grazie anche ad una serie di attività proposte dalle varie oasi fiorite sparse in tutta l’Italia. 

L’importanza del ruolo delle api e degli insetti impollinatori è risaputo, ma vale la pena ricordarlo sempre – oggi si celebra anche la Giornata Mondiale delle Apiper scongiurare il rischio di una loro estinzione. In Europa, ad esempio, il 9,2% delle specie di api europee sono minacciate e senza di esse molte specie di piante si estinguerebbero e per mantenere gli attuali livelli di produttività sarebbero necessari costi altissimi che garantirebbero un’impollinazione artificiale. 

Come si legge anche sul sito dell’ISPRA, negli ultimi 50 anni la produzione agricola ha registrato un incremento di circa il 30% grazie proprio al contributo diretto degli insetti impollinatori. La produzione europea di circa l’80% delle 264 specie coltivate dipende proprio dagli insetti impollinatori (EFSA, 2009). Ecco perché è fondamentale proteggerli e garantire la loro sopravvivenza. Le api, ad esempio, forniscono da sempre prodotti inestimabili per l’uomo – il miele, il polline, la pappa reale, la cera, il propoli – ma non sempre vengono ricambiate alla stessa maniera. La monocultura, l’impiego di fitofarmaci, l’alterazione delle aree naturali, l’inquinamento ambientale stanno rendendo gli habitat sempre più inospitali per la maggior parte di questi insetti

Il progetto “+Api. Oasi fiorite per la Biodiversità” è una delle tante risposte necessarie a questa emergenza globale. Nel farlo, si vuole anche sensibilizzare l’opinione pubblica a una maggiore attenzione all’ambiente e all’impatto che generano le nostre singole azioni. A livello locale, il progetto + Api viene portato avanti da diverse fondazioni di origine bancaria, il cui elenco completo si trova qui

Oggi vi raccontiamo cosa accade nei territori di Cuneo, Biella e Cupramontana. In tutti e tre i casi emerge l’importante coinvolgimento delle scuole. 

In provincia di Cuneo, ad esempio, il comune di Bernezzo ha deciso di aderire all’iniziativa sostenuta da Fondazione CRC sin dalla prima edizione e ha allestito un’oasi fiorita accanto alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria della frazione di San Rocco, permettendone così anche una maggiore fruibilità all’intera cittadinanza. Complice l’inverno mite e la posizione dell’oasi nella stessa area dell’anno scorso, è già possibile vedere i frutti della semina compiuta a metà aprile: l’oasi, in parte fiorita, dà alle api e agli altri insetti la possibilità di frequentarla e nutrirsi. 

«Per la giornata di oggi, all’interno dell’oasi, sono previste una serie di attività laboratoriali con i bambini della scuola primaria e due apicoltori e agricoltori. Lo scopo è imparare a conoscere la vita delle api e degli insetti, fondamentali per la sopravvivenza di tutti gli altri essere viventi. La presenza degli agricoltori è anche un’occasione per puntualizzare meglio le ricadute in termini di importanza per il settore agricolo della presenza di questi animali» racconta il sindaco di Bernezzo, Lorenzo Bono. A conclusione della giornata, i bambini porteranno a casa un sacchetto con dentro alcuni semi da piantare nel giardino o sul terrazzo di casa.  

A tal proposito è anche partita una campagna di sensibilizzazione per gli adulti attraverso una serie di incontri, organizzati da Aspromiele, con gli apicoltori del territorio per far conoscere il funzionamento e l’organizzazione degli alveari, i vari prodotti delle api, le problematiche attuali da un punto di vista sanitario ed economico. 

«La consapevolezza e la sensibilizzazione verso questi temi sono in crescita. Alcuni nostri concittadini hanno deciso di non tagliare l’erba del proprio giardino, abbandonando il classico prato all’inglese, per lasciarla crescere in modo spontaneo così da consentire alle api di trovare del nutrimento. Apprezziamo molto il lavoro della Fondazione CRC: questa iniziativa di ampio respiro coinvolge tutto il territorio della provincia di Cuneo e permette di salvaguardare la ricchezza naturale e la biodiversità del nostro territorio» conclude Lorenzo Bono. 

Se ci spostiamo nel territorio di Biella, anche quest’anno il progetto + Api, sostenuto da Fondazione CRBiella, si inserisce tra le iniziative presenti sul territorio promosse dal Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe”. Dal racconto di Battista Saiu, presidente del Circolo, sembra comincino ad essere evidenti gli effetti di un clima non più prevedibile e non in linea con la stagione attuale. «La continua pioggia non ci ha permesso ad ora di procedere con la semina, per fortuna gli alveari stanno bene grazie alla presenza di un vicino campo di colza che ha permesso l’impollinazione. I cambiamenti climatici ci portano anche a ripensare i canonici tempi dell’agricoltura». 

Nonostante le difficoltà climatiche, anche quest’anno l’oasi prevede numerose attività, soprattutto con le scolaresche. Sarà l’Istituto Agrario di Biella a occuparsi della semina, mentre con i più piccoli sono previsti una serie di appuntamenti, anche teorici, organizzati insieme all’Associazione Biellese Apicoltori presieduta da Paolo Detoma. «Quest’anno abbiamo anche predisposto degli assaggi di campioni di miele proveniente dalla raccolta dell’anno scorso: verranno offerti ai tutti i giovani, piccoli e adolescenti, che verranno all’oasi, perchè è fondamentale investire sulle nuove generazioni. Inoltre, abbiamo pensato ad una etichetta appositamente creata per il progetto + Api » continua Saiu « L’oasi delle api è un giardino mediterraneo con piante che vengono dall’agenzia forestale della regione autonoma della Sardegna, per noi l’attenzione e l’educazione ambientale sono imprescindibili».

Il Circolo “Su Nuraghe” si rivolge anche a un pubblico più maturo. Sono parecchie, infatti, le attività proposte alle famiglie e agli adulti in genere. «È necessaria una continua attività di sensibilizzazione: abbiamo tenuto un ciclo di incontri riunendo anche 47 apicoltori della nostra provincia. Le nostre api stanno bene, non le abbiamo alimentate artificialmente e hanno vissuto del loro raccolto, ma sappiamo che altri alveari sono in difficoltà per via della mancanza di bottinatura dovuta ai cambiamenti climatici che sta provocando un’importante moria» conclude Saiu.

Il viaggio tra le oasi fiorite prosegue con l’oasi +Api di Cupramontana, sostenuta da Fondazione Carifac, che sorge in un appezzamento di terreno, di proprietà comunale, all’interno del parco naturale Colle Elisa Amatori. 

Come ci racconta il sindaco di Cupramontana Enrico Giampieri, «abbiamo deciso di aderire a questo progetto perché ha una valenza ambientale molto importante, le api sono il termometro della salubrità dell’ambiente ed è fondamentale tutelarle e diffondere la loro importanza attraverso scuole e iniziative culturali».

Oltre alla semina e alla cura delle essenze destinate a favorire il ritorno delle api, sono state da poco messe a dimora anche alcune arnie curate da un apicoltore. L’esperienza di Cupramontana ha anche una forte valenza educativa e di sensibilizzazione della popolazione rispetto al tema della cura dell’ambiente e della natura, strettamente legato alla produzione agroalimentare.

Ciò avviene grazie al coinvolgimento dell’Istituto Comprensivo costituito da scuola primaria e scuola secondaria di primo grado dei Comuni di Cupramontana, Staffolo e Serra S. Quirico, che organizzano attività didattiche e visite guidate all’interno dell’oasi per sensibilizzare i ragazzi sul tema della biodiversità e dell’importanza delle api.

«I ragazzi, soprattutto delle scuole primarie, vengono a fare visite nel parco e scoprono l’importanza delle api – continua Giampieri – così otteniamo una doppia funzione, tuteliamo gli impollinatori e diffondiamo una cultura ambientale, cui la nostra giunta è molto sensibile».

Il viaggio alla scoperta delle Oasi per la Biodiversità di + Api continuerà nei prossimi mesi, intanto facciamo in modo che in ogni giorno dell’anno, e non solo oggi, si possa prestare attenzione alla salvaguardia di questi insetti speciali. Per loro e per noi.

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L'autore

Salvina Elisa Cutuli

Giornalista esperta di arte, storia, alimentazione e ambiente, è socia della Aps Italia che Cambia e Project manager di Storie da seminare