blog - Sostenibilità

Consigli semplici ed efficaci per un Natale a filiera corta e con pochi sprechi

a cura di Salvina Elisa Cutuli
a cura di Salvina Elisa Cutuli
08 Febbraio 2023
7' di lettura

Le feste natalizie si avvicinano, i preparativi fremono e il tempo rimasto per i regali da fare, i pranzi o le cene da organizzare stringe. Lucia Cuffaro, esperta di autoproduzione e pratiche ecologiche, ci ha fornito consigli semplici ed efficaci per un Natale consapevole, a filiera corta e con pochi sprechi.

Per molti questo è il periodo dell’anno più magico. Preparare l’albero, addobbare le case e gli spazi esterni con luci e decorazioni, pensare e realizzare i doni da fare alle persone vicine aiuta a creare un’atmosfera ovattata e sospesa, ma non per questo distaccata dalla realtà. Anzi, al contrario, questi momenti possono essere da amplificatore per consapevolizzare alcune scelte e alcuni comportamenti da adottare, ormai indispensabili per l’equilibrio nostro, come genere umano, ma anche della biodiversità del pianeta.

Durante le feste si programmano grandi abbuffate, spesso non si fa caso a spese, e si preparano quantità di cibo che non sempre vengono del tutto consumati. Oltre allo spreco si producono inutilmente rifiuti andando ad alimentare un circolo vizioso inconsapevole che non tiene conto della necessità di monitorare e quantificare le risorse a disposizione.

È possibile festeggiare e godere di questi momenti anche in modo coscienzioso. Per non trasformare la festa più importante dell’anno in un trionfo di consumismo e spreco abbiamo chiesto qualche consiglio a Lucia Cuffaro, che ci ha fornito qualche semplice accorgimento per vivere un Natale all’insegna della sostenibilità, senza per questo rovinare l’atmosfera festosa. Scrittrice e divulgatrice di autoproduzione e pratiche ecologiche, Lucia si dedica da anni alla diffusione di riflessioni sulla riduzione degli sprechi e sul ben-essere attraverso libri, portali di formazione online e un blog dedicato all’autoproduzione.

Con molta naturalezza, ma anche risolutezza ci ha elencato nel giro di una breve chiacchierata consigli semplici, efficaci e immediati per realizzare regali, pranzi e cene natalizie utili, sensati e poco impattanti.

IDEE REGALO CON PRODOTTI DELLA DISPENSA

  1. Possiamo grattare la scorza di un agrume, limone o arancia, che abbiamo fatto essiccare per poco tempo su un termosifone, metterla all’interno di un barattolo con dentro tre cucchiai di sale fino, qualche bastoncino di cannella e anice stellato. Abbiamo creato un sale aromatizzato perfetto per condire primi, secondi e contorni.
  2. Con lo stesso procedimento e le stesse quantità, aggiungendo una fogliolina di menta sbriciolata, abbiamo creare uno scrub per il corpo.
  3. Ad un buon olio extra vergine di oliva, preferibilmente acquistato presso un produttore locale, possiamo aggiungere del peperoncino essiccato. In pochi giorni l’olio prenderà un nuovo gusto, ottimo per condire piatti vari.
  4. Uno struccante per occhi ad azione lenitiva e idratante per la pelle con gel di aloe vera liquido, idrolato di lavanda o acqua di rose unito a olio vegetale di germe di grano, di argan, di olive o di mandorle.

«Sono davvero tante le possibilità a poco prezzo e con prodotti a filiera corta e di qualità con cui realizzare creazioni semplici e utili da donare durante le feste. Serve ritagliarsi un po’ di tempo e non pensare di poter scambiare tutto solo attraverso il denaro. È tempo di dare spazio anche ad altri valori. In questa ottica è semplice anche organizzare i pranzi e le cene natalizie – commenta Lucia – basta pensare all’uso che potremo fare in seguito con tutti gli avanzi».

IDEE PER UTILIZZARE CIBO E DOLCI IN AVANZO

Qualsiasi tipo di cibo, ad esempio, può essere frullato e trasformato in polpette da conservare in congelatore e utilizzare successivamente.

Sulle fette avanzate di panettone, invece, dopo averle riscaldate su una padella calda, si possono aggiungere fettine di mele e trasformarlo in una torta panettone.

Il torrone si può trasformare, aggiungendo del latte vegetale dopo averlo sciolto sul fuoco, in un crema perfetta per merende golose.

L’IMPORTANZA DELLA FILIERA CORTA

«Se valorizziamo la filiera corta bastano preparazioni semplici. Se ho una materia prima di grande qualità non servono grandi cotture. Le feste di Natale sono il momento giusto per fare dei regali alimentari. Io preparo spesso dei kit con più prodotti acquistati direttamente dai produttori locali o presso i gas a cui mi appoggio. Miele biologico, olio extravergine di oliva, un pacco di pasta, cassette di agrumi. Sono tutti regali che valorizzano le filiere e ci permettono di realizzare delle preparazioni gustosissime» continua Lucia.

Non è sul cibo che bisogna risparmiare. Il cibo industriale manca di valori nutrizionali e di tutto ciò che dovrebbe nutrirci. Quando pensiamo di aver fatto un affare comprando alimenti a pochi euro stiamo commettendo un torto non solo nei confronti dei piccoli produttori, ma soprattutto verso noi stessi e la nostra salute. Ci nutriamo di cibo “spazzatura” senza considerare i costi ambientali, sociali e sanitari.

«Una confezione di pasta di qualità deve avere il suo giusto prezzo, altrimenti non è di qualità. Il cibo crea i mattoncini che costruiscono il nostro corpo, vogliamo usare prodotti di qualità o coloranti, prodotti di sintesi o additivi?» rimarca Lucia.

Per fortuna le food coop così come le CSA e i DES, insieme a nuove forme e nuovi modelli che tutelano i territori e i piccoli produttori anche attraverso la creazione di reti, sono sempre più numerosi. E gli stessi consumatori si dimostrano più responsabili e attenti ad un prezzo trasparente che descrive la filiera e la storia del prodotto.

Anche il pranzo di Natale di Lucia dipenderà dai prodotti che le verranno forniti dalla CSA a cui aderisce. Prodotti a km zero, sostenibili, biologici e salutari. Una sua ultima chicca, sempre con prodotti della dispensa e a km zero, è l’infuso di Natale semplice e facile da preparare e da bere durante le mangiate per favorire la digestione. Basta dell’acqua bollente in cui lasciare in infusione fette di arancia, limone, qualche erba aromatica (a scelta tra alloro, salvia, rosmarino, basilico, prezzemolo) e stecche di cannella. Una bevanda aromatica e speziata per addolcire i momenti di convivialità sotto l’albero di Natale.

Buone feste e buone abbuffate consapevoli!

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L'autore

Salvina Elisa Cutuli

Archeologa e giornalista. Dal 2018 collabora con Focus Storia. Lavora a progetti di divulgazione – soprattutto in ambito giornalistico – attenti a tematiche, oggi più che mai, importanti come sostenibilità, ambiente, cibo, nuovi stili di vita, arte, partecipazione attiva e democratica, clima, disabilità, lavoro, salute, mobilità, energia, tematiche di genere, legalità. Uno su tutti, Italia che Cambia. In particolare, svolge approfondimenti su cibo e filiera alimentare.

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