Grazie all’idea di Maria Giovanna Carta che ha unito passione e tradizione è nata la piattaforma Mannos che connette persone, territori, storie e prodotti di qualità.
Le storie più belle non si scrivono da sole, soprattutto se raccontano di sguardi, gesti, sapori e tradizioni di una terra unica come la Sardegna. Grazie all’idea di Maria Giovanna Carta oggi è possibile vivere, adottare, scoprire e gustare un angolo di quest’isola e contribuire ad un racconto che continua nel tempo, legando il passato al futuro, e oltrepassando i confini geografici.
L’e-commerce Mannos nasce così, da una passione personale di scoprire e riscoprire il proprio territorio e i piccoli produttori enogastronomici, da un’esperienza di adozione a distanza, quando abitava lontana dalla sua isola, per conoscere la qualità dei prodotti che portava in tavola.
Con Mannos è possibile adottare un filare di vite, un ulivo, un campo di grano o di legumi, un’arnia, una pecora, una capra o un asinello sardo, diventando così parte attiva del ciclo che dà vita ai prodotti enogastronomici tipici sardi. Un modello che permette di sostenere i piccoli produttori locali dando visibilità alle loro storie e al loro impegno quotidiano.
Mannos non è un nome scelto a caso, nella lingua sarda i mannos sono i “grandi” sia in termini di età come gli anziani, ma anche in riferimento alla sapienza, al sapere, all’esperienza. I mannos hanno il compito di tramandare con naturalezza e semplicità il proprio bagaglio di conoscenza nel campo dell’agricoltura, dell’allevamento e della tradizione in genere.
Il portale è stato lanciato ad agosto 2023 e nonostante fosse rivolto principalmente agli amanti dell’alimentazione e del benessere che non vivono in Sardegna, ai sardi sparsi per il mondo, a chi ha conosciuto la Sardegna in vacanza e ha voglia di portarsi a casa un po’ di quella magia, ha registrato numerose adozioni anche da chi vive nelle città sarde, oltre ad adozioni provenienti dalla Germania, dalla Francia, dalla Svizzera e dall’Irlanda.
Maria Giovanna è partita con quattro produttori che producono pane, formaggio e vino, i pilastri dell’alimentazione, e piano piano se ne sono aggiunti altri. Selezionati con cura e attenzione, condividono con lei valori fondati sul rispetto della natura, degli animali e dell’ambiente, e la passione per la tradizione. Sono piccoli produttori lontani dalle logiche della grande distribuzione.
«La Sardegna è una blue zone, una delle zone più longeve al mondo – mannos si riferisce anche a questo –, un primato che è manifestazione di uno stile di vita, di un’alimentazione e di una socialità che ho cercato di trasferire nel progetto. Attraverso esperienze giornaliere o adozioni che durano un anno si creano rapporti interpersonali unici con risvolti inaspettati», racconta Maria Giovanna.
È il caso di Paola e Liliana che, attraverso l’adozione di un campo di grano, hanno riscoperto il valore del tempo, della tradizione e della condivisione. Hanno seguito tutte le fasi, dalla semina alla crescita fino al raccolto, partecipando da lontano attraverso immagini e racconti a questo viaggio. Con le farine e i prodotti del campo hanno impastato pane, focacce e “sa prazzira”, una specie di pane ripieno, riscoprendo un legame con la terra, con la storia e i gesti di un tempo.
«Tutto quello che non ho trovato nelle mie esperienze di adozione ho voluto che fosse presente in Mannos: aggiornamenti del ciclo produttivo, la possibilità di apprendere qualche informazione in più sui prodotti che portavo sulla tavola e di partecipare, anche se da lontano, alle attività del produttore, oltre alla personalizzazione del prodotto con il nome della persona che adotta» continua Maria Giovanna.
Mannos non valorizza solo la cultura enogastronomica sarda, ma anche gli artigiani locali, altri Mannos, che hanno tanto da raccontare e tramandare. Con l’adozione si riceve un piccolo regalino realizzato dalle loro mani: una targa personalizzata o, nel caso di un’adozione animale, una campana per animali fatta a mano da uno degli ultimi campanari rimasti a Tonara a cui vengono legati dei fili di lana di pecora colorati in modo naturale. In altri casi si riceve un piccolo collare realizzato con antichi tessuti delle bisacceda usato come salvagoccia per le bottiglie.
Mannos è un progetto quasi esclusivamente al femminile, i produttori infatti sono soprattutto donne giovani che, dopo aver studiato fuori, hanno deciso di portare avanti le aziende agricole fondate in diversi casi dai loro bisnonni.
«C’è una comunione di intenti e di valori che mi rende molto orgogliosa. Condividiamo la voglia di contribuire a una sostenibilità sociale e ambientale, e il desiderio di lasciare a chi ci sarà dopo di noi una Sardegna più ricca di tradizione, passione, attenzione e qualità» conclude Maria Giovanna.









