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+Api: le giovani generazioni, le nuove oasi e l’importanza di fare rete. Le voci dai territori (seconda parte)

Salvina Elisa Cutuli
Salvina Elisa Cutuli
5 Giugno 2023
9' di lettura

Un nuovo viaggio tra le oasi nate grazie al progetto “+ Api. Oasi fiorite per la biodiversità”, voluto da Filiera Futura. Nuovi territori, nuove iniziative e nuove reti create con l’intento di sensibilizzare sempre di più l’opinione pubblica sull’importante ruolo delle api e degli insetti impollinatori.

Continua il racconto dai territori delle Fondazioni che hanno aderito al progetto + Api. Oasi fiorite per la biodiversità. Un viaggio che questa volta ci porta a Volterra, a Massa Martana in provincia di Perugia e a Saonara in provincia di Padova. Promosso da Filiera Futura, + Api, oltre a sensibilizzare al tema della biodiversità, ha permesso di attivare reti e partnership locali nel processo di creazione dell’oasi. Apicoltori, scuole, associazioni, Comuni e intere comunità si sono ritrovati intorno ad uno stesso obiettivo di tutela verso le api e quindi verso il pianeta e la nostra stessa esistenza.

Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra

Ci troviamo in una zona rurale, lontana dai poli industriali e artigianali della provincia di Pisa. Una zona a vocazione rurale che necessita di attività volte al mantenimento dell’importanza ecologica dell’area, della multifunzionalità dell’agricoltura, non solo nell’aspetto produttivo, ma anche naturalistico e ambientale. Nel caso specifico il mondo delle api e il loro ruolo fondamentale per il mantenimento della biodiversità. 

Per tutte queste ragioni una terza classe guidata dal professore Lorenzo Faraoni dell’Istituto Tecnico Agrario Niccolini di Volterra ha deciso di aderire al progetto + Api promosso da Filiera Futura e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra. Riconoscere l’importanza ecologica delle api, anche come fonte di attività per le aziende agricole del territorio, è stata una delle spinte maggiori al riconoscimento del valore di iniziative come questa. «La Scuola non aveva una propria superficie da destinare a questa attività, ci siamo così appoggiati all’associazione Mondo Nuovo di Volterra che ha messo a disposizione un orto dove si fa agricoltura sociale per l’inserimento di persone con fragilità. In quello stesso orto, l’anno scorso e sempre con la stessa classe, abbiamo impiantato varietà antiche di frutti dimenticati proprio per valorizzare le tradizioni locali, la biodiversità e una diversa riscoperta dell’agricoltura. Il nostro Istituto è nato tre anni fa, è ancora giovane, ma il nostro obiettivo è portare avanti e mantenere questi progetti per essere partecipi di questa sensibilità verso l’ambiente oltre a promuovere nuove prospettive economiche, nuovi sbocchi per diversificare le aziende del territorio» commenta il professore.

+ Api rientra in un progetto formativo per l’Istituto perché dà la possibilità agli studenti di appassionarsi e incuriosirsi, riconoscere le specie mellifere, l’importanza dell’attività di semina, preparare il letto di semina e conoscere le attività di cura successive. «Alcuni dei ragazzi provengono da famiglie proprietarie di aziende agricole, può essere molto utile anche per loro valorizzare le tradizioni locali e tutelare la biodiversità con metodologie diverse rispette a quelle conosciute, solo così il nostro territorio può aspirare ad un maggiore sviluppo» conclude Lorenzo Faraoni.

Fondazione Perugia

Il Comune di Massa Martana, definito il Comune delle Api, è da anni impegnato nella tutela delle api. Già nel 2019 il Comune ha aderito alla campagna “Apicoltura bene comune” che ha permesso di dare vita a molteplici attività di sensibilizzazione. L’occasione offerta da Filiera Futura e da Fondazione Perugia è stata un’ulteriore opportunità che ha visto anche la partecipazione e il coinvolgimento delle scuole, dalla materna fino alle secondarie di primo livello. Sono sorte così quattro oasi, per un totale di circa 3000 mq, grazie anche alle diverse collaborazioni con associazioni del territorio. «Abbiamo cercato di coinvolgere e ascoltare tutte le esigenze, attraverso attività come laboratori con esperti del settore, universitari, con l’Associazione Acqua, con i circoli culturali e anche attraverso proiezioni che hanno permesso un dialogo tra gli apicoltori della zona e il mondo agricolo. Spesso gli agricoltori usano inconsapevolmente pesticidi che distruggono le api. Noi avevamo già intrapreso iniziative volte alla tutela della api in alcuni territori del nostro Comune, mancava ancora tutta una parte e abbiamo colto immediatamente la possibilità offerta dal bando per completare le zone più lontane rispetto al centro» racconta Ivana Saraca Volpini, responsabile del Servizio Affari Generali del Comune di Massa Martana.

C’è molta attenzione alla cura del verde, sono diversi i parchi creati all’interno del paese con arbusti, cespugli e piante sempreverdi, luoghi ideali per la sopravvivenza delle api. «Sono iniziative importanti che serve ampliare, i nostri fondi comunali non ci consentono di farlo, abbiamo bilanci risicati. Si parla di ecologia, salvaguardia ambientale, ma per migliorare la qualità della nostra comunità c’è bisogno di piccoli gesti che coinvolgono tutti. Piccoli e grandi. Continuare con le scuole – gli studenti sono estremamente interessati a queste attività – ma anche con gli adulti per renderli sempre più consapevoli. Non ci sono più gli apicoltori di una volta, negli anni ‘60 ogni casa colonica produceva il proprio miele per poterlo consumare in famiglia, c’era chi portava le api “alla pastura”, come si fa con gli animali durante la transumanza. Per fortuna le nuove generazioni si stanno nuovamente appassionando al tema. Penso sia importante proseguire con questo progetto anche nei mesi futuri» conclude Ivana Saraca Volpini.

Fondazione Cariparo

A Saonara, in provincia di Padova, + Api si è inserito all’interno delle attività proposte dalla cooperativa sociale Il Glicine che si occupa di inclusione lavorativa e sociale di persone disabili e svantaggiate che vengono impegnate nel lavoro dei campi, della fioriera, delle serre e nella produzione di marmellate.

In un’area adiacente alla cooperativa sono stati seminati i fiori previsti dal progetto e sono state coinvolte le scuole primarie e secondarie della zona e Legambiente.

«Alla fine della scuola i ragazzi verranno qui, un nostro volontario spiegherà loro lo scopo per cui abbiamo aderito al progetto. In estate, attraverso l’iniziativa “Coltivare la solidarietà”, diamo ai ragazzi la possibilità di fare un’esperienza di volontariato facendo conoscere loro i nostri progetti. Quest’ anno oltre a sensibilizzarli al mondo della disabilità avremo modo di occuparci del problema ambientale che riguarda le api. La semina c’è già stata, abbiamo i primi fiori, ci sono già le api che girano, riuscire a trasmettere qualche altro valore importante è un obiettivo a cui teniamo molto» racconta Nelda Sanavia, vicepresidente della cooperativa Il Glicine.

La cooperativa è molto sensibile non solo al mondo della disabilità, ma anche ai temi ambientali. È impegnata, ad esempio, in un progetto di piantumazione di alberi da frutto per abbattere le emissioni di CO2 di alcune aziende del territorio e lo scorso aprile ha anche inaugurato una casa vacanza sociale priva di qualsiasi barriera architettonica e rispettosa dell’ambiente. E proprio in questa ottica si inserisce la partecipazione della cooperativa all’iniziativa + Api di Fondazione Cariparo e di Filiera Futura.

«Si tratta di eventi di grande valore, spesso non abbiamo gli strumenti adatti per soffermarci su temi così importanti e che ci riguardano tutti. Appuntamenti come + Api sono una grande opportunità non solo per i giovani, ma anche e soprattutto per gli adulti. C’è bisogno di maggior sforzo per sensibilizzare le generazioni più mature, i giovani fanno già tanto» conclude Nelda Sanavia.

…Ora non ci resta che aspettare la fioritura delle nostre oasi per la biodiversità!

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L'autore

Salvina Elisa Cutuli

Giornalista esperta di arte, storia, alimentazione e ambiente, è socia della Aps Italia che Cambia e Project manager di Storie da seminare