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Agree NET, la start up che crea soluzioni ecologiche per l’imballaggio alimentare

Salvina Elisa Cutuli
Salvina Elisa Cutuli
18 Maggio 2023
6' di lettura

Più prodotti freschi, meno sprechi e materiali innovativi per il packaging. Agree NET sviluppa e crea soluzioni alternative per aumentare la vita di frutta e verdura, lavorando i sottoprodotti dell’agricoltura.

I giovani oltre a essere il nostro presente sono anche il nostro futuro. A loro stiamo consegnando un mondo che non sempre tiene conto dei valori più giusti e che spesso è poco rispettoso della ricchezza che il nostro Pianeta ci ha donato. Eppure è proprio dalle giovani generazioni che arrivano i messaggi, le idee e le innovazioni che permettono di immaginare e sperare in un futuro migliore del nostro presente, in cui la consapevolezza sembra poter avere, finalmente, la giusta considerazione. E anche il loro ritorno alla terra sotto diverse forme inedite è sicuramente motivo di un nuovo possibile equilibrio.

Irene Masante, Gustavo Gonzales e Stefano Ferioli sono una tra le tante, per fortuna (!), dimostrazioni. Una biologa e due ingegneri hanno messo in piedi nel luglio 2021 Agree NET, una start up innovativa nata dal corso di alta formazione Talenti per l’Impresa di Fondazione CRT, socio di Filiera Futura, che è stata incubata all’I3P- Incubatore del Politecnico di Torino – di cui il Politecnico di Torino, socio di Filiera Futura, è tra i fondatori – che ha l’obiettivo di sviluppare materiali che permettano una più duratura conservazione di frutta e verdura, contribuendo così ad un minore spreco alimentare seguendo i principi dell’economia circolare. 

«In questi anni, grazie soprattutto ad un contatto diretto con chi quotidianamente lavora nella filiera agroalimentare, abbiamo cercato di trovare delle soluzioni ad alcune delle problematiche più impattanti, mettendo insieme le nostre competenze. Ogni giorno una grande quantità di frutta e verdura viene buttata e trasformata in rifiuto solo per ragioni estetiche. Uno spreco eccessivo e privo di senso. Così abbiamo cercato di rivalutare quelli che vengono considerati sottoprodotti agricoli da cui riusciamo ad estrarre dei componenti con valore aggiunto che andiamo a miscelare per creare dei prodotti che aiutano a mantenere più a lungo e integri la  frutta e la verdura» racconta Gustavo Gonzales.

Si tratta di prodotti biodegradabili, di natura organica, che permettono di ridurre anche l’utilizzo della plastica solitamente utilizzata nel packaging. Grazie alle innovazioni promosse da Agree NET, sarà possibile sostituire la cera di origine sintetica con cui si riveste la frutta e le verdura venduta sul mercato per proteggerle dalle condizioni ambientali sfavorevoli, dagli sbalzi termici e dalle condizioni di trasporto non sempre idonee, con un’alternativa naturale che una volta applicata permetterà alla frutta un migliore mantenimento. 

Sempre grazie all’estrazione dei componenti delle materie prime ancora buone, ma  scartate dal mercato, si può ricavare un biomateriale con delle proprietà meccaniche dall’effetto funzionale. Le vaschette in plastica dove vengono solitamente vendute frutta e verdura, potranno essere sostituite da un packaging attivo in biomateriale che contiene componenti attivi che permettono, oltre al contenimento, anche un migliore mantenimento della qualità dei prodotti in vendita.  E senza bisogno di plastica!

«Non abbiamo ancora registrato i nostri prodotti, ma grazie al know how maturato siamo in una fase di sviluppo avanzata. Per arrivare al mercato bisogna tener conto anche delle diverse legislazioni in materia, food packaging, additivi alimentari… I nostri prodotti possono rivolgersi ad un pubblico vasto perché dovrebbero rispettare le leggi internazionali anche per biodegradabilità, biocompatibilità oltre per packaging. Sono grato ai miei soci per dove siamo arrivati» continua Gustavo.

Originario di Caracas, 33 anni, è in Italia dal 2012, a Torino si è laureato in Ingegneria. Insieme a Irene e Stefano si sta battendo attraverso la ricerca di Agree NET per rimediare allo spreco alimentare, insostenibile e ingiusto, e per contribuire ad un rapporto più vicino possibile alla natura e alla terra anche attraverso un apporto personale e concreto e a un nuovo modello di economia circolare e sociale

«Gli scenari che si prospettano non sono dei migliori, ma io voglio immaginare un futuro in cui si faccia maggiore attenzione a tutte le azioni che compiamo quotidianamente, a partire da quello compriamo e mangiamo. È importante conoscere la provenienza dei prodotti, capire che impatto hanno, cosa mettere sulle nostre tavole. Mi auguro che da qui a qualche anno possa implementarsi un’economia basata sulla consapevolezza e sulla conoscenza che non ha bisogno di trovare nuove tecnologie per poter risolvere i problemi. Le tecnologie sono strumenti, riflettono ciò che siamo. Io sono fiducioso. Spero quanto prima si possa cambiare la nostra mentalità e non arrivare alla fine del problema, ad un punto di non ritorno. Abbiamo bisogno di persone che credono quanto noi alla filiera agroalimentare, soprattutto italiana, e chi vuole aderire al nostro progetto è il benvenuto» conclude Gustavo.

Come dargli torto… “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” diceva Gandhi e a tal proposito se avete voglia di contribuire concretamente al cambiamento economico e sociale proposto dal team di Agree NET, sta per partire una campagna di fundraising a cui potete partecipare. 

Per saperne di più visitate il sito.

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L'autore

Salvina Elisa Cutuli

Giornalista esperta di arte, storia, alimentazione e ambiente, è socia della Aps Italia che Cambia e Project manager di Storie da seminare