Ispirazioni

A Natale i prodotti agroalimentari sono la scelta preferita, tra mercatini tradizionali ed e-commerce

Salvina Elisa Cutuli
Immagine di master1305 su Freepik
Salvina Elisa Cutuli
20 Dicembre 2023
7' di lettura

Nonostante l’inflazione, i prodotti legati alla filiera agroalimentare sono i più gettonati per le imminenti festività. Acquistati direttamente dai produttori o online, si punta alla sostenibilità, alla qualità e alla ricerca di progetti che mettano al centro il rispetto del lavoro delle persone e dell’ambiente.

Natale è alle porte e i trend degli ultimi anni dimostrano che sempre più italiani si impegnano a vivere le feste con un occhio di riguardo verso la sostenibilità. Che sia una scelta influenzata dalle tendenze o da una profonda consapevolezza ambientale, è sicuramente uno dei rari casi in cui seguire una moda può avere un impatto positivo sul nostro pianeta. 

Nonostante i rincari, molti italiani non rinunciano del tutto ai regali di Natale e – secondo le stime effettuate dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori – tra i più gettonati vi sono proprio i regali legati alla filiera agroalimentare con grande attenzione alla sostenibilità e all’utilità, oltre che all’unicità e alla diversità dei prodotti, espressione della cultura imprenditoriale dei territori, del gusto per il bello, il buono e il ben fatto.

La crisi economica e geopolitica ha modificato le abitudini alimentari degli italiani, ma non la passione per la buona tavola, la qualità e la provenienza del cibo scelto che si acquista privilegiando la filiera corta e il chilometro zero. Ad esempio, secondo una ricerca condotta da Cia-Agricoltori Italiani Veneto, una famiglia veneta su due, di quelle che faranno regali a Natale, donerà prodotti tipici acquistati direttamente dai produttori, seguendo una filiera che va dalla terra alla tavola. Dalla pandemia a oggi questo trend è in continua crescita. Formaggi, carni sottovuoto, miele, vino, olio, frutta e verdura di stagione sono solo alcuni esempi. Una scelta che contribuisce a rilanciare anche il tessuto economico in un momento storico particolare, tra rincari, inflazione e crisi.

MERCATINI, MA ANCHE E-COMMERCE PER UNA SCELTA ETICA E SOLIDALE

Scegliere di rivolgersi alle imprese che fanno parte di una filiera controllata e genuina vuol dire, dunque, sostenere chi produce e contribuire al benessere della comunità grazie alle ricadute positive che un sistema imprenditoriale vitale garantisce.

Se è vero che sono in tanti a preferire sempre più spesso, soprattutto per lo shopping natalizio, botteghe e mercatini allestiti dagli agricoltori che assicurano la qualità ad un giusto prezzo, è anche vero che l’e-commerce sta diventando un canale preferenziale vantaggioso in cui è possibile acquistare qualsiasi genere di prodotto. I più attenti vanno alla ricerca di botteghe virtuali etiche e solidali di progetti che, oltre al prodotto, mettono al centro il rispetto del lavoro delle persone e dell’ambiente, e la cura di chi si trova in stato di fragilità, creando occasioni di inclusione sociale e lavorativa.

Ad esempio, la bottega di Libera Terra  coltiva e ridà dignità a terre per lungo tempo umiliate dall’arroganza mafiosa. Promuovendo lo sviluppo sostenibile e rispettando le tradizioni colturali dei territori, si impegna a fornire lavoro stabile, ad aprirsi sempre di più e collaborare con altre realtà cooperative per contribuire a cambiare il modo di lavorare e per restituire alla collettività parte dei valori aggiunti creati, materiali ed immateriali. O Cotti in Fragranza, un laboratorio per la preparazione di prodotti da forno di alta qualità, nato nel 2016 all’interno del carcere minorile Malaspina di Palermo. Un’impresa civile, che oltre a costituire un’importante occasione di inclusione sociale per i ragazzi del Malaspina, li chiama a prendere decisioni e a conoscere nel dettaglio il valore di ogni prodotto nonché l’impatto sociale, ambientale e territoriale del proprio operato. Al termine del proprio percorso detentivo i ragazzi continuano a lavorare al progetto, formandosi costantemente e acquisendo sempre maggiori responsabilità.

E se ancora non bastasse Gioosto, la prima realtà italiana che riunisce oltre 70 produttori sociali da tutta Italia. Più di 1000 prodotti validati ESC – anche freschi provenienti da una filiera produttiva che contempla solo allevamenti allo stato semibrado e dove non si utilizzano antibiotici e trattamenti tipici degli allevamenti intensivi – che, in occasione del Natale, verranno confezionati in cartone riciclato e personalizzati nei magazzini di Gioosto da persone con disabilità assunte per il periodo natalizio. I prodotti dell’e-commerce provengono, anche in questo caso, da progetti di agricoltura sociale e/o da terreni confiscati alla mafia, economia carceraria, inclusione di soggetti fragili o con disabilità e piccoli produttori biologici che rispettano la terra. Gioosto, infatti, è nato con l’obiettivo di connettere le buone pratiche e rendere accessibili prodotti e servizi solidali e sostenibili, offrendo beni che generano azioni concrete e impattanti sul tessuto sociale. 

UN NATALE SENZA SPRECHI

Sostenibilità vuol dire anche evitare gli sprechi. E visto che, secondo gli ultimi sondaggi, un italiano su tre proprio a Natale spreca più di un quarto del cibo acquistato, anche in questo caso il web può venirci in aiuto con una serie di applicazioni da scaricare. Sprecometro, ad esempio, sviluppata dall’Università di Bologna, in cui si trovano ricette d’autore per dare nuova vita agli avanzi, preparando piatti sostenibili e gustosi. Inoltre, l’app permette di calcolare lo spreco alimentare in grammi, analizzandone l’impatto economico e ambientale.

Oppure tramite l’applicazione Too Good To Go, lanciata in Italia nel marzo 2019, è possibile acquistare il cibo rimasto invenduto in ristoranti, panifici, pasticcerie e supermercati a prezzo scontato. 

Questi sono solo alcuni semplici accorgimenti da adottare non solo a Natale, perché un problema complesso come quello degli sprechi alimentari richiede soluzioni innovative e concrete capaci di promuovere una cultura del risparmio e della sostenibilità.

Immagine di master1305 su Freepik

Altro della stessa categoria

L'autore

Salvina Elisa Cutuli

Giornalista esperta di arte, storia, alimentazione e ambiente, è socia della Aps Italia che Cambia e Project manager di Storie da seminare